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24 Gen
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Il movimento dei forconi della Basilicata

Il Movimento dei Forconi è un'associazione di agricoltori, pastori e allevatori stanchi del disinteresse quando non del maltrattamento da parte delle istituzioni. E' dal 16 di gennaio che in Sicilia un movimento di protesta sotto le insegne delle sigle "Forza d'urto" e "Movimento dei Forconi" che accomuna sindacati di agricoltori e autotrasportatori, blocca strade, autostrade e tratti ferroviari.

Le proteste sono genericamente indirizzate alla classe dirigente e politica ma lamentano anche e più pragmaticamente, l'aumento del costo carburante.

In Basilicata, i blocchi di alcune delle nostre arterie però, sembra che siano opera spontanea da parte di singoli autotrasportatori. Intanto su Facebook Gianni Fabbris, tenta di organizzare un movimento lucano dei forconi. In Basilicata, i forconi vogliono prendere le distanze dalle associazioni di destra che appoggiano invece il movimento siciliano. Su Facebook c'è un gruppo ed una pagina (al momento gli iscritti sono poco meno di 900) e nel pomeriggio di domani il movimento si incontra in assemblea aperta a Matera per decidere come scendere in strada al fianco di quelli che già lo hanno fatto. 

A seguito del primo incontro, avvenuto lunedì 22 a Policoro sono state chiarite le ragioni della protesta lucana:

Abbiamo manifestato tutti la volontà di promuovere ed organizzare il movimento e di scendere in campo con gli autotrasportatori ed agricoltori Lucani difendendo le nostre aziende ed il lavoro, con i disoccupati i e i giovani costretti a lasciare la Basilicata, per dire no all'aumento del carburante, al pizzo delle banche e delle esattorie, alle trivelle selvagge nelle nostre terre e nei nostri mari, al sottosviluppo della basilicata regione piu' povera d'italia, allo sfruttamento del territorio da parte delle multinazionali del petrolio e dei rifuiti e per salvare la Basilicata da un sistema politico corrotto e incompetente, per tutelare i nostri beni comuni, la salute dei lucani che si ammalano di tumore piu' della media nazionale, la dignità e la libertà dei lucani.

Sappiamo che per farlo dobbiamo superare le tante divisioni in cui la politica ci ha tenuto divisi e che questo è possibile solo scendendo direttamente in campo ed in strada come cittadini per riconquistare il diritto a contare e decidere. Sappiamo anche che la nostra opposizione alla crisi e la nostra lotta per la dignità dei Lucani ha bisogno di mettere insieme le nostre energie per lavorare ad un programma comune e ad obiettivi chiari e concreti e ci impegnamo al confronto più stretto fra di noi a partire dalla scelta di indicare i primi obiettivi che ci tengono insieme in modo da costruire il più grande consenso ed unità.

[Qui il testo integrale

Sgombriamo il campo dai dubbi. Molti dei temi che il movimento intende portare all'attenzione della pubblica opinione, sono gli stessi che ci vedono impegnati da anni ormai, anche in questo blog. Da un lato le intenzioni sono quelle di raccogliere tutti gli "scontenti" lucani, anche all'insegna dei variegati e generici temi della protesta, dall'altro però sembra che il movimento che nelle intenzioni dice di voler tenere lontana "la politica" sposta nella realtà il baricento più a sinistra (domani a Matera un primo incontro lo si avrà all'interno di Legambiente). 

Resta il fatto che personalmente, non ho mai creduto a chi scende in piazza, rispetto chi ha tempo e voglia di farlo, ma proprio no, penso che ci siano forme e modi più utili di manifestare il proprio dissenso, a maggior ragione quando le ricadute dei blocchi dei trasporti sono a danno dei cittadini. E in Italia si scende in piazza troppo spesso.

HB

Il titolare di questo blog. Una canna al vento: a volte controcorrente spesso polemico e con una forte vena sarcastica. Legge, scrive e disegna molto. Suona poco e ascolta il blues. Per il resto, basta cercare su Google.

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