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Solo perchè oggi ho avuto la sventura di seguire su Telenorba alcune interviste agli amici e ai parenti delle lavoratrici morte nel crollo della palazzina di Barletta, all'interno della quale lavoravano. Inaccettabile. Sì. E' la parola giusta. Inaccettabile come la rassegnazione nei loro occhi. Occhi di chi non vorrebbe accettare, ma questo passa il convento...
Continuo a stupirmi del fatto che quando elimino dalla lista dei contatti su facebook (o altri social network) determinati utenti, questi si arrabbiano. Occorre precisare per l'ennesima volta che quando e se cancello qualcuno mica vuol dire (sempre) che queste non rimangano delle simpatiche persone con le quali andare a bere una birra insieme. Semplicemente quando entro nella mia bacheca…
I veri interpreti di un Paese non sono i suoi esaltatori, come credono i nazionalisti di basso rango, ma i suoi detrattori e castigatori. L'Italia ha cominciato ad avere un cinematografo solo dal giorno in cui ha accettato dei film che costituiscono autentici schiaffi contro le sue miserie e debolezze. Ma giova aggiungere che l'ha accettato contro voglia, per uno…
Qualcuno si diverte... qualcuno non ci riesce.Sbagliare è umano, ma per te uno sbaglio è tutto.
Quando lo scazzo raggiunge livelli insostenibili, quando tremi e quando pensi che tutto è finito perchè non c'è più niente di buono. Quando pensi, e ripensi che non è giusto, quando non hai più niente che ti consola, quando hai perso ogni cosa, quando sei diventato un mostro, il mostro da evitare, quando tutte le paure non solo tue, si…
c'era una targhetta che non c'è più, c'era la casabucolica, c'erano le piantine scelte con cura in lunghe passeggiate sotto il sole del mercato, c'erano zucchine condite con cipolla e sorrisi, c'era vino e c'era birra, lo spritz uno all'aperol l'altro al campari, un caffè amaro l'altro senza zucchero, c'era "passo per un salutino veloce" e c'era "ecco questi libri…
Sembra sempre che basti così poco, per raggiungere quella che chiamiamo felicità. E ho l'impressione, guardando a ritroso di essere sempre stato così vicino, ad un passo dal toccarla quasi. Ecco, è più di un'impressione alle volte. Bastava così poco, e quel poco l'ho sempre sfiorato, ma mai raggiunto pienamente. Forse ho le dita troppo corte, o forse la felicità…
Il titolo potrebbe evocare al lettore occasionale, quello di una guida turistica da quattro soldi o al meglio, quello di un buon film europeo. Non si tratta né dell'una né dell'altra cosa. Tre giorni a Praga riassume il più recente viaggio turistico che mi sono concesso. E si tratta quasi d'un miracolo. Dubito che sarei riuscito a visitare questa capitale…
Sono trentanove. Per chi ancora non lo sapesse: sono trentanove. Ogni anno ho scritto qualcosa, e mi piace continuare questa simpatica tradizione. Anche per sbrodolarmi e ricordare che il 22 aprile sono nati tanti personaggi a me cari. Primo tra tutti, lo ricordo sempre, Indro Montanelli. E lo ricordo con una frase che a breve, diventerà il sottotitolo anche di…

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