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27 Gen
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Anche Matera su ePart. Segnalazione dei disservizi all'amministrazione via web e telefonino

Siamo contenti di segnalare una utilissima novità che riguarda l'amministrazione comunale materana. Da oggi anche Matera è fra i comuni che possono utilizzare www.epart.it/matera per segnalare all'amministrazione pubblica locale i disservizi riscontrati sul territorio, per una vera ePartecipation, cioè la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità.

Le segnalazioni possono essere fatte via web o da smartphone iPhone/iPad, Android, Blackberry, Samsung Bada. Il servizio è gratuito ed è stato attivato per la prima volta in Italia ad Udine, con grande successo, come dal servizio del TG1 della RAI che incorporo in questo post. Bravi. 

HB

Il titolare di questo blog. Una canna al vento: a volte controcorrente spesso polemico e con una forte vena sarcastica. Legge, scrive e disegna molto. Suona poco e ascolta il blues. Per il resto, basta cercare su Google.

Commenti   

 
HB
0 #12 HB 2012-02-02 11:32
Grazie Francesco per gli utili chiarimenti. Ricambio il saluto e anticipo che nei prossimi giorni dovremmo riuscire a proporre su queste pagine un approfondimento sui risultati e le prospettive del vostro progetto.
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Francesco Galtieri
0 #11 Francesco Galtieri 2012-02-02 08:51
Ed ecco l'altro colpevole - in quanto associato a RENA (e mi fa strano pur essendo lontano trovarmi ad intergagire con tutte persone che conosco, quindi innanzitutto vi mando un caro saluto :-))

Il lavoro sulla piattaforma continua, purtroppo piu' lentamente di quanto pensassimo perche' davvero basato sull'impegno volontario di alcuni degli ex-studenti della summer school sotto il coordinamento di un paio di arenauti. Chiedo volentieri a chi se ne sta occupando di postare magari un aggiornamento.

Solo per chiarire un paio di aspetti:

- l'iniziativa non sta beneficiando di alcun contributo pubblico;
- I finanziamenti dell'Istituto SanPaolo sono serviti per la summer school e le borse di studio per i partecipanti; c'e' un minimo di base (parliamo di pochissime migliaia di euro) per far avanzare la piattaforma e li stiamo utilizzando;
- partecipazione a livello locale e' piuttosto scarsa. A parte qualche manifestazione di interesse iniziale, RENA e' stata lasciata piuttosto sola per far avanzare il progetto (cosa che per un'iniziativa che speravamo creare un po' di mobilitazione cittadina anche attraverso i partecipanti locali della summer school), ci ha lasciato con piu' lavoro di coordinamento di quanto pensassimo.

E' difficile lanciare un'iniziativa di cittadinanza su base volontaria se poi a doversene occupare sono o dei cittadini che abitano a migliaia di chilometri o volontari di altre citta' che si sono interessati ma sono stati lasciati in carico della cosa. Per darvi un'idea: il progetto che RENA sta realizzando ad Auletta per il recupero del Parco a ruderi sta andando come un treno perche' la cittadinanza e l'amministrazio ne comunale di Auletta sono super coinvolti e ci assicurano stimoli e un ritorno continuo su quello che stiamo facendo (che alimenta non poco le energie dei volontari di RENA che ci lavorano); e considerate che in RENA non c'e' nessun cittadino di Auletta.

Comunque, per la piattaforma, l'impegno e' fare avanzare il progetto nella misura in cui proveremo a completare lo strumento e rilanciare i partenariati locali. La speranza, tuttavia, e' di trovare poi qualche orecchio attento che voglia davvero poi impegnarsi un po' di piu' sul fronte locale, perche' non ha molto senso creare un servizio o uno strumento che non ha un bacino di utenza minimo.

A presto! francesco
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HB
0 #10 HB 2012-01-28 13:06
... probabile. Troppo "virtuale".

Più in generale devo dire che ormai a questo genere di iniziative, non credo più. Spesso sono organizzate con la finalità di spendere soldi pubblici che altrimenti andrebbero persi, di foraggiare amici e parenti e/o per ingrassare i curriculum dei più giovani. Ma sul territorio non lasciano nulla. Un po' come le imprese che negli anni, sono venute, hanno aperto e chiuso i battenti, giusto in tempo per intascare i contributi... insomma, anche nell'epoca del 2.0 cambiano i modi, ma non gli scopi. Sicuramente non è il caso di Rena che, invece continua a sfornare progetti, evidentemente la riuscita di quello materano ha incoraggiato a proseguire...
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Foscus
0 #9 Foscus 2012-01-28 12:53
A me aveva sempre dato l'idea di molta "fuffa" quel progetto Rena. E probabilmente non mi sbagliavo.
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HB
0 #8 HB 2012-01-28 08:14
Spiace deludere, ma ignoro lo stato dell'arte del progetto Summer School. Non conoscevo neanche l'indirizzo di questa nuova "piattaforma" per la partecipazione. Ricordo che si sarebbe trattato di una specie di lascito e/o regalo, che la Rena avrebbe lasciato alla nostra città...
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WikiMatera
0 #7 WikiMatera 2012-01-28 02:26
Ad agosto scorso fu organizzato nella nostra città un progetto finanziato da Banca Intesa e messo in piedi dall'associazio ne Rena. Questo progetto portò a Matera, per 7 giorni circa, 30 giovani laureati, con l'obiettivo comune di creare un sistema web-informatico avente lo scopo di inglobare alle funzionalità di ePart altri aspetti che avrebbero agevolato il rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione . Una vera e propria "figata", sia agli occhi dei materani sia agli occhi dei turisti. Il nome di questa piattaforma web prese il nome di PiazzArena. Al progetto aderì anche il Comune di Matera, che prese l'impegno di portarlo avanti nel tempo, anche quando il compito degli neo-laureati fosse finito.

A questo punto di PiazzArena rimane solo l'hosting comprato ( www.piazzarena.it ), qualcuno è al corrente di novità? Se il progetto è fermo? Se fermo, per colpa di chi? Sicuramente il signor HyperBros ne sà più di me a riguardo :-)
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Vincenzo Altieri
0 #6 Vincenzo Altieri 2012-01-27 17:42
Ecco qui il colpevole...son o febbricitante ma credo che il comune possa recepire le segnalazioni anche senza l'acquisto del backend.
L'acquisto che del back end prevede tutta una serie di strumenti per digitalizzare l'amministrazio ne inoltrando agli uffici di competenza le segnalazioni e generando in automatico i documenti del caso. Insomma basta avere un progetto, alcuni anni fa sono stati investiti fior di quattrini per un SIT sistema informativo territoriale accessibile ai professionisti ed agli amministratori via web ma dubito che abbia mai avuto applicazioni pratiche.
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Foscus
0 #5 Foscus 2012-01-27 14:19
Attendiamo lumi, potrebbe essere in effetti che il Comune ha realmente aderito e non è la semplice adesione di un privato.
Di sicuro se è così il Comune sfornerà presto un comunicato, questa giunta non si farà certo sfuggire l'occasione ;-)
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HB
0 #4 HB 2012-01-27 12:55
Certo. Come tante altre cose che si adottano ma che poi nessuno gestisce. Tempo fa proprio con Roberto avevamo visto un altro sistema del genere. Quindi penso si tratti di una iniziativa del Comune. Prima o poi passerà di qua Roberto, e ci fornirà dettagli e precisazioni. Ho provato ePart poco fa, e quando clicchi su un punto della mappa per fare una segnalazione, un messaggio avvisa che questa, sarà inviata via email all'URP. Non penso che in ogni caso vadano a finire nel nulla!
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Foscus
0 #3 Foscus 2012-01-27 12:40
Sì, bravo Altieri, ma se il Comune non è collegato ad epart, e non ha il backend, è tutto assolutamente inutile.
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