Nell'attesa che i "malpancisti" interni alla maggioranza ritrovino la voce e si schiariscono le idee circa la crisi morale e politica della giunta che "sostengono", l'opposizione di concerto con l'indomito Ingegner Enzo Acito (che a questo punto, forse, si qualifica anch'egli come membro a tutti gli effetti dell'opposizione in consiglio), presenta un'altra mozione. Dopo aver infatti chiesto (e ottenuto) la sospensione del progetto FAL, adesso chiede di rimodulare quegli otto milioni (e più) di euro verso investimenti che i firmatari del documento ritengono più utili ai fini del lavoro, del turismo e più in generale delle reali necessità della cittadinanza.
Dobbiamo dare conto però, del sondaggio che senza alcuna valenza statistica e scientifica, abbiamo promosso in circa un mese su questo blog, chiedendo ai visitatori di HyperBros.com di esprimere solo un'opinione: tangenziale o metropolitana?
Spiace ammettere che forse, avremmo dovuto inserire un'altra opzione, quella del museo demoetnoantropologico. Siamo però partiti in questa interrogazione dei visitatori del blog dall'affermazione di Franco Stella secondo cui è "la città che chiede la tangenziale". Se è vero che la città preferirebbe quella, gli internauti che si sono espressi nel sondaggio, hanno invece mostrato una preferenza netta a favore del progetto di metropolitana leggera (26 utenti vogliono la metropolitana leggera e 15 vogliono la tangenziale ovest).
L'atto secondo di questo pubblico dibattito, è ufficialmente stato convocato ieri, con la presentazione della mozione, capofirmatario Enzo Acito, cui hanno fatto seguito dieci consiglieri di opposizione: Acito (Saverio), Antezza, Cosola, D'Andrea, Manuello, Pedicini, Tortorelli, Tosto, Toto e Vizziello.
Cosa chiedono? Il testo è consultabile integralmente a questo link. In sintesi la mozione chiede di:
- Modificare l'intervento previsto di prolungamento della ferrovia FAL sino all'ospedale
- Annullare il progetto di "percorso meccanizzato verso il parco del castello e il campus universitario"
- Destinare i fondi rinvenienti da questi precedenti progetti ad integrazione dei fondi previsti per il museo Demoetnoantropologico e per il secondo lotto della tangenziale Ovest.
- Destinare il resto delle economie al miglioramento della percorribilità pedonale del reticolo urbano, rimuovendo ogni intralcio alla agibilità per i soggetti portatori di handicap e realizzando percorsi alberati.
Ma ci sono due punti, i finali, secondo me degni di ancor maggiore attenzione. Richieste, che il sottoscritto, firmerebbe subito:
- Invitare il Sindaco a contattare le FAL per attivare tutte le azioni di competenza finalizzate al potenziamento dell' uso della metropolitana leggera tra le stazioni di Serra Rifusa e Matera Sud, verificando il reale incremento dell' utilizzo della linea metropolitana esistente, al fine di predisporre azioni congiunte indirizzate alla acquisizione di specifici nuovi finanziamenti da utilizzare per il prolungamento della rete metropolitana, previa sottoscrizione di specifica convenzione tra le parti.
- Portare, senza altro indugio, in discussione in Consiglio Comunale, il documento di Piano Strategico presentato, in data 21/12/2009 in modo da fornire, all' ATI aggiudicataria gli indirizzi necessari per l' aggiornamento, come peraltro riportato nella delibera di GM n.570 del 27/12/2011
Il dado è tratto. Ora le considerazioni politiche potrebbero essere di diversa natura. I consiglieri di maggioranza, che nell'atto primo avevano firmato la mozione per sospendere il progetto FAL come si comporteranno adesso? Rimarranno coerenti con quanto fatto il mese scorso?
In coda potete ascoltare una breve dichiarazione di Enzo Acito che abbiamo raccolto in mattinata, relativamente alle questioni più politiche che la presentazione di questa mozione implica.
E' disponibile il Podcast audio dell'intero post abbonandosi su iTunes o tramite Feedburner, oppure ascoltandolo nella sezione Podcast di questo blog.
Commenti
"Matera Cambia ringrazia sentitamente il Presidente del Consiglio, dottoressa Massenzio, per aver prontamente
sposato pubblicamente (si veda il Quotidiano di Basilicata de 28 febbraio 2012) la sollecitazione del nostro
movimento politico e delle altre associazioni al Consiglio Comunale di Matera ad approvare, nel più breve tempo
possibile, i regolamenti attuativi degli strumenti di partecipazione dei cittadini al governo locale. Strumenti, tra i
quali la possibilità di promuovere referendum su materie di interesse comunale, già previsti dallo Statuto Comunale
ma finora bloccati e negati dalla mancanza dei regolamenti attuativi.
Matera Cambia esprime la propria soddisfazione per aver finalmente svegliato dal torpore una maggioranza che in
questi due anni si è decisamente appisolata su questioni di così grande importanza per la città, quali la
partecipazione dei cittadini nel decidere come spendere gli oltre 30 milioni di euro dei fondi PISUS previsti per
Matera.
Tuttavia Matera Cambia ricorda alla dottoressa Massenzio che i tempi tecnici necessari al Consiglio Comunale per
approvare i regolamenti attuativi mancanti possono, senza difficoltà alcuna, essere contenuti in un mese: questo,
però, a patto che dalle parole il Consiglio Comunale intenda passare veramente ai fatti, rendendo
possibile anche a Matera lo svolgimento del referendum, ridando voce e l’importanza che meritano ai cittadini
materani.
Stupisce, tanto più se arriva da una “donna di legge” qual è la Massenzio, la grave svista nella quale incorre il
Presidente del Consiglio Comunale Massenzio quando sostiene che lo Statuto Comunale, all’art. 36,
permetterebbe lo svolgimento solo se la richiesta perviene “entro il 31 dicembre dell’anno precedente”.
Leggendo attentamente il comma 4 dell’articolo 36 dello Statuto in realtà si scopre che il referendum consultivo si
svolge: “ a) nel caso sia deliberato dal Consiglio comunale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al
Comune; b) qualora vi sia richiesta da parte di un decimo del corpo elettorale, risultante al 31 dicembre
dell'anno precedente”.
Matera Cambia, in attuazione dello stesso articolo dello Statuto Comunale, evidenzia alla dottoressa Massenzio la
necessità di invitare l’assessore comunale competente in materia a prevedere nel bilancio preventivo
(il cui termine per la deliberazione per l’anno 2012 è stato differito al 31 marzo 2012) una specifica posta per la
copertura della spesa del referendum consultivo comunale.
Cogliendo la disponibilità mostrata dalla Presidente del Consiglio Comunale e nell’intento di collaborare ad una rapida
approvazione dei predetti regolamenti attuativi, Matera Cambia renderà disponibile, entro qualche giorno,
sul proprio sito (www.materacambia.it) le bozze degli stessi regolamenti ispirati alle esperienze, già
attuate in altri comuni, di democrazia partecipata (referendum, petizioni, istanze popolari, ecc.).
Quanto alle polemiche affermazioni rilasciate dalla stessa Presidente Massenzio sull’impegno di Mimmo Genchi nella
precedente consiliatura durata soltanto due anni, si informa la distratta Presidente del Consiglio Comunale che
Genchi, insieme al consigliere Peppe Pentasuglia, elaborarono e presentarono già nel 2008/2009 in Commissione una
proposta di “REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ASSOCIAZIONI DI QUARTIERE”, che mettiamo a sua completa
disposizione sul nostro sito.
Volendo, però, ragionar d’inerzia, ricordiamo alla gentile Presidente del Consiglio Comunale, che il partito di cui è
stata leader locale, l’Udeur di Mastella, è stato ininterrottamen te rappresentato in consiglio comunale, dal 2002 al
2007 dal segretario regionale del suo attuale partito, Rosa Mastrosimone e dal 2008 al 2009 dal Dott. Bartolomeo
Silvestri. In continuità, sommando anche i suoi attuali due anni di consiliatura, non ci sembra di ricordare, in oltre
dieci anni di presenza nelle istituzioni, iniziative concrete a tutela e sostegno delle forme di partecipazione popolare.
Ci consentirà in ultimo la Presidente Massenzio di vigilare sui tempi e di segnalare alla cittadinanza eventuali
inerzie o ingiustificate lentezze dell’iter di approvazione dei promessi regolamenti attuativi, così importanti
strumenti di democrazia e di partecipazione dei cittadini al governo della propria città".
"In riferimento al comunicato stampa diffuso dal presidente della Provincia di Matera, Stella,
Matera Cambia dichiara di essere perfettamente d'accordo con il presidente Stella quando
dichiara che "il confronto è l’anima della democrazia quando utilizzato con onestà e
rispetto".
Se infatti Stella avesse avuto la pazienza di leggere integralmente il nostro ultimo comunicato
stampa ed i precedenti sul sito www.materacambia.it, avrebbe scoperto che Matera Cambia,
contraria allo sperpero dei fondi Pisus per la realizzazione di un inutile allungamento della
ferrovia a prescindere dalla realizzazione della cosidetta tangenziale, vuole rimettere
alla cittadinanza, tramite referendum consultivo, la scelta se desitinare o meno i quasi 9 milioni
di euro dei fondi PIsus ad un prolungamento della attuale linea ferroviaria FAL che, ad avviso di
Matera Cambia, non serve alla città nè tantomeno ai suoi cittadini attuali e futuri.
Chiediamo quindi al presidente Stella di impegnarsi, per il tramite dei suoi consiglieri, per
sollecitare il Comune di Matera ed il Consiglio Comunale di Matera ad approvare entro il più
breve tempo possibile (entro e non oltre un mese) i regolamenti comunali previsti dallo Statuto
comunale per poter promuovere il referendum consultivo con il quale chiedere direttamente ai
cittadini come vogliono impiegare il tesoretto dei Pisus.
Solo in tal modo, ridando lo scettro e la sovranità ai cittadini su questioni di così
grande importanza per il futuro di Matera, Stella fugherebbe, per quanto lo riguarda,
qualsiasi ombra di quel "feudalesimo" che connota i rapporti tra la classe politica materana ed il
Re potentino "De Filippo" e la gestione della cosa pubblica"
Ma poi non se n'è saputo più nulla. Almeno fino a ieri, quando De Filippo dopo 6 anni ha garantito nuovamente quei fondi. Scommettiamo che tra 6 anni...
Comunque, secondo me, a questo punto il fosforo deve essere trasferito alla ricerca di soluzioni che consentano di far funzionare la metropolitana leggera che, con alta probabilità, si farà.
Certo, sarebbe tutto ridere se alla fine non si facesse nè l'una nè l'altra. La realizzazione dei due eventi congiunti (nè,nè) è bassa ma diversa da zero.
DE FILIPPO OFFRE IL SOCCORSO ROSSO AD ADDUCE E DOPO 6 ANNI CONFERMA UN IMMINENTE IMPEGNO DELLA REGIONE PER LA TANGENZIALE. STELLA ABBOCCA!
A parte tutto però, su Facebook gira da questa mattina il seguente sondaggio: https://www.facebook.com/questions/235040016589440/?qa_ref=qd
Rispetto a quello promosso su questo blog, che vedeva una prevalenza di preferenze verso il prolungamento fal, questo quasi a furor di popolo (17 voti a 1) sembra quasi dare ragione a Stella quando affermava che "è la città che vuole la tangenziale".
Personalmente, mi incazzerei verso "Potenza" quando non da i fondi e non, invece, quando De Filippo si impegna a finanziare un'opera pubblica che anche gli esponenti di MC ritengono essenziale. Cioè, io mi sarei al loro posto adirato la scorsa estate, con la incredibile allocazione dei fondi Cipe per le infrastrutture orientata all'80% verso la provincia di Potenza.
Inoltre, non vedo un intervento a gamba tesa del Re, visto che sono stati i reucci Adduce e Stella a tirarlo per la giacca. Visti i risultati (o meglio li vedremo i risultati) mi sembra che abbiano fatto bene.
Poi sul soccorso rosso sul filo di lana fornito ad Adduce, è vero che trattasi di modalità discutibile ma i due oltre ad essere della stessa parrocchia sono uniti dalla stessa debolezza: maggioranze politiche evanescenti e Pd lacerato. Quindi, anche qui, non capisco l'ira o la meraviglia.
RSS feed dei commenti di questo post.