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La sera dell'11 dicembre alla Scala di Milano era di scena uno sfarzoso allestimento dell'Aida verdiana diretto dal maestro Riccardo Chailly (che preferisco al suo predecessore Muti) con la regia di Franco Zeffirelli (che in queste vesti di regista operistico ammiro molto, se non altro per il coraggio).
Faccio
una piccola premessa, negli ultimi decenni nei maggiori teatri del
nord-europa, ma anche in Italia, abbiamo assistito a fantasiose
rappresentazioni operistiche, con allestimenti a volte grottescamente
minimalisti, quando non futuristici e "irrispettosi" (secondo il parere
di un ultraconservatore come me) della tradizione melodrammatica
(italiana).
Franco Zeffirelli, pur se "barocco" si inserisce nel filone della
grande opera scenica, sfarzosa, ricca e di effetto ... l'opera era
questo! Il problema vero, sempre secondo me, è che non ci sono più i
cantanti di una volta.
Dall'uscita di scena di Luciano Pavarotti (per gli interpreti di stampo
pucciniano) e di personaggi più "passionali" come ad esempio il grande
Mario Del Monaco o dalla scoparsa della voce d'angelo Renata Tebaldi, non ci sono più dicevo ... grandi interpreti.
E non mi riferisco solo alle voci, ma anche alla presenza scenica.
Certo, ho molta fiducia in alcune "giovani" voci, Salvatore Licitra e Roberto Alagna tra tutti.
Quest'ultimo, per tornare al resoconto di partenza, durante la rappresentazione della sfarzosa Aida di Franco Zeffirelli,
dopo aver cantato la famosa (e difficile) aria "celeste Aida"ha sentito
tra il pubblico oltre ai numerosi applausi anche diversi fischi
(provenienti dai soliti fanatici loggionisti scaligeri) ... Alagna (di
origine italiana ma francese di adozione, bisogna sottolinearlo)
indispettito dalle urla di questa piccola parte del pubblico, abbandona
la scena sbottonandosi gli abiti e ...va via! In meno di un minuto il
"tenore di riserva" fa il suo ingresso sul palco, in abiti "civili" e
consente il regolare svolgimento della rappresentazione.
Non vi dico le polemiche suscitate dal gesto del tenore Alagna! Su questo non è difficile seguire le news in rete.
Personalmente ho provato simpatia per un bravo cantante come Roberto
Alagna che seguo da tempo e del quale apprezzo proprio le
interpretazioni verdiane.
Nulla a che vedere con i più conosciuti (ma mediocri) pseudo cantanti dell'ultim'ora che incidono dischi e duettano coi cantanti pop d'oltreoceano.
Tutto questo per dire che esprimo la mia solidarietà a Roberto Alagna!
E capisco il suo gesto.
Ma al tempo stesso voglio segnalarvi una mirabile parodia, nata proprio
dalle recenti polemiche, che un entertainer italiano molto maturato,
sta proponendo in questi giorni su Viva Radio 2: Rosario Fiorello.
Gustatevi questi 4 minuti di puro divertimento, anche perchè ... mi sembra davvero una delle parodie più riuscite.
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