Tomka: Il Gitano di Guernica Stampa
lunedì 17 dicembre 2007

La copia di Tomka Sono di ritorno da un incontro appassionante come pochi presso il circolo culturale "La Scaletta " che quest'oggi ospitava uno dei suoi "figli" più intraprendenti. Non preoccupatevi, non uso la parola "figlio" in tono aulico o celebrativo. Semplicemente il "fumettaro" - fumettista - illustratore Giuseppe Palumbo nasce artisticamente proprio nel circolo culturale citato e biologicamente da uno dei suoi fondatori storici "Franco Palumbo".

Intanto chi è Giuseppe Palumbo per i pochi appassionati di fumetto che non lo sapessero è scritto anche su queste pagine, ma basta cercare su google ... Ha collaborato con La "Bonelli " per Martyn Mistere, ed ha illustrato diverse tavole di Diabolik ... tanto per fare nomi altisonanti. Ma Giuseppe sopratutto per i materani ... è celebre per il suo Ramarro eroe bizzarro ... ma veniamo al sodo.

Di ritorno a Matera, fors'anche per le feste natalizie, Giuseppe ha approfittato insieme al gruppo "Action 30" di cui fa parte per fare una tappa e presentare il suo ultimo "Graphic Novel". Ecco faccio la prima fermata. Cosa diavolo sono i "romanzi illustrati"? Antesignano di questo genere "letterario" è stato proprio un italiano: Hugo Pratt.

Seconda fermata d'obbligo per capire il legame tra il gruppo Action30 e questa produzione "grafico-letteraria" di Palumbo occorre farla per descrivere questo "collettivo":

Action 30 è fondamentalmente un’operazione di bassa politica (di politicizzazione radicale), che nasce dalla sensazione di vivere una strana riedizione degli anni 30: la guerra, la crisi, la decomposizione sociale, la ricomposizione carismatica, il conformismo, il diventare soldatini di massa e il fare fascio intorno al capo. Gli anni 30, anni di lacerazioni, ombre che generano altre ombre, presenza di doppi inquietanti.

[ Sul loro blog segue una descrizione completa ]

E nella tradizione del fumetto Giuseppe Palumbo si inserisce con questo racconto di Massimo Carlotto ... e questi segni neri, istintivi a tratti violenti ed estemporanei ... disegnano un personaggio "globale", un gitano viaggiatore "Tomka" per l'appunto che si trova in piena guerra civile, in Spagna e viaggia in una realtà "inattuale": Da sinistra: Pierpaolo Di vittorio, Giuseppe e Franco Palumbo

E' la guerra il tema dominante di questo "racconto", ma è il tema della "guerra" che la società e chi questa governa la base delle riflessioni di questo gruppo ... una guerra che cerchiamo di esorcizzare dimenticando che la vita stessa è una continua "lotta" (ho invertito apposta le parole!).

E la guerra civile spagnola, secondo Palumbo, ha gettato le basi per quelle che sono seguite e che tutt'ora sono "in corso". In un certo senso è stata la prima guerra "mediatica" ... raccontata come nel caso di Guernica di Picasso proprio su un pannello che quasi assomiglia alle tavole di un fumetto (quando non di quei pannelli dei girovaghi cantastorie) ... e infatti nel dibattito con l'autore ... è emerso forte l'interesse dei presenti verso questi "nuovi" linguaggi espressivi, sul romanzo che diventa racconto illustrato, e sul segno che diventa scrittura, sulla mezzo che allarga il pubblico del messaggio!

Come non spolverare di "globalizzazione" anche la ricerca di nuove modalità espressive e come non inserire in questo filone di ricerca anche i "Graphic Novel"? 

Tomka raffigura Josè Ortega Torno con forza però alla vera novità di queste "tavole". Il personaggio Tomka è disegnato sul volto di un gitano che qui a Matera fece tappa per operare "Josè Ortega " e per operare proprio tra le mura in tufo "della Scaletta" .. e le nostre mura, quelle della nostra Matera sono a cadere sotto i bombardamenti di Guernica!

Scriverei ancora ma il post è pieno di links. Segnalo solo alcune altre cose nelle quali trovate impegnato Giuseppe Palumbo: Alcune animazioni - il suo sito ufficiale - e il sito che vi consiglio per acquistare il libro presentato oggi a Matera.

Chiudo con una frase spiazzante citata durante il dibattito seguito alla presentazione da Gerry Lacertosa:

La guerra è la linea di confine tra l'amore e la morte ... e badate che la differenza tra amore e morte è tutta in una "T" che ha la forma di una croce.

Buona lettura, buona visione! 

 

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