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Sempre e solo un problema di comunicazione Stampa E-mail
lunedì 21 luglio 2008
... Sottotitolo: più qualche altra cosuccia!

Questa primavera/estate la città di Matera è pulita dalle erbacce, alcune aiuole sono ben curate e, in generale si presenta almeno sotto il profilo della pulizia, in maniera dignitosa. Bene così. Ma c'è ancora molto da fare per le nostre periferie, che pulizia a parte, conservano ancora un aspetto che in alcuni casi rasenta il degrado.

19072008090Il centro storico ed i sassi, continuano a dare ancora l'impressione di un enorme cantiere aperto, con lavori in corso sparsi ovunque:
Buona parte di Piazza Vittorio Veneto è ancora transennata interessata dai lavori ai sottostanti ipogei, via Ridola è percorribile dai pedoni solo su un versante dato che la strada è chiusa al traffico. Stessa cosa dicasi per piazza Duomo e per numerose altre aree...

Quasi sicuramente queste opere sono necessarie e magari, una volta terminate renderanno decoroso il volto del centro storico. Per gli antichi rioni Sassi, la cosa è più difficile e complicata.

Sabato, in quella comunemente conosciuta come "Piazza Porta Pistola" al centro tra Sasso Barisano e il Caveoso, c'era un concerto degli Almamegretta. I ragazzi di un'associazione studentesca dell'UNIBAS (Sui Generis) hanno promosso tramite le arti pittoriche, scultoree, fotografiche e musicali, una tre giorni di manifestazioni culminate con il concerto degli Almamegretta. Lo scenario nonostante l'evidente degrado di una buona porzione delle antiche abitazioni circostanti, era reso "magico"... da una luna luminosa che splendeva sulla murgia.

Qualcosa da fare sabato a Matera c'era. Mancavano però le persone.
La bellissima piazza antistante la chiesa di San Giovanni, con tavolini all'aperto, aria fresca e piacevole, ha accolto un Mandala realizzato nelle ore pomeridiane dagli stessi studenti. Da via San Biagio ci siamo diretti in una piazza Vittorio Veneto con poca gente e abbiamo proseguito la camminata addentrandoci nei Sassi per raggiungere l'area del concerto.
Anche in questo caso, poca gente nei vicoli dei Sassi, anche se un discrteto numero di persone occupavano i tavolini dei ristoranti all'aperto. L'illuminazione di buona parte delle stradine degli antichi rioni era insufficiente, "per fortuna" che c'erano tante auto in transito e in sosta nei vicoli antichissimi a rischiarare il percorso! 20072008092

Ho provato diverse sensazioni, le principali e nell'ordine sono state di disagio, fastidio... delusione.

Perchè questa poteva e doveva essere l'estate del riscatto, dopo l'esperienza di coordinamento delle manifestazioni dello scorso anno, con un occhio sempre più attento a chi rimane in città, e magari non ha risorse da dedicare allo svago e all'intrattenimento.  Una città che doveva adeguatamente raccogliere e coordinare le iniziative organizzate dalle attivissime associazioni culturali per comunicarle in maniera adeguata all'interno ed all'esterno del territorio, per attrarre quel turismo che può realmente rappresentare una buona fetta della nostra economia.

Continuo a dire che non è difficile e che, come nel caso di un'amministrazione locale, occorra investire in comunicazione innanzitutto e occorre dialogare constantemente con chi anima culturalmente la città. E invece ci ritroviamo ancora oggi con una città che governa le emergenze e che non riesce a guardare un pò più in là del proprio naso. Non voglio farne una questione politica eppure i presupposti ci sono tutti. Quel che dico (e scrivo) in questo caso, nasce proprio dal desiderio di migliorare lo stato delle cose.

L'aria è fiacca, la gente sfiduciata e demotivata... questo vale probabilmente anche per i tecnici, che col loro lavoro di ogni giorno dovrebbero star dietro con costanza alle esigenze di una città "culturale" che deve imparare a fare impresa, che deve pianificare, che si deve parlare e che deve collaborare... E invece corriamo il rischio di continuare a coltivare singoli interessi che non fanno parte di un piano "comune". E tutto continua ad esser fatto e gestito nel segno dell'improvvisazione e della gestione dell'emergenza.

P.S. Ieri sera sono stato insieme alle persone che amo alla presentazione dell'ultimo libro di Baricco. Mi ha molto colpito il saggista, anche se penso su certe cose, arriva un pò in ritardo... colpa dei cinquant'anni? In ogni caso grazie al Women's Fiction Festival per questa ennesima occasione.
 

Commenti  

  1. #1 Ataru Scrivi e-mail Home page
    2008-07-2811:44:55
    Vero, eravamo proprio in pochi al concerto degli Almamegretta e tanti se ne sono andati dopo poco.
    Eppure tutti si lamentano sempre che a Matera non si organizza nulla, non si fanno concerti etc…

    Eppure io sebbene li conosca molto poco ho visto un gruppo che mischia tradizione partenopea e musica elettronica sapientemente e in questa chiave ha saputo rielaborare i pezzi più vecchi, suonando ben oltre le 2 ore, con 2 voci femminili diverse tra loro sia per presenza scenica che per forza vocale ed alla fine si sono ampiamente meritati un lungo applauso.
    Però eravamo davvero pochi, nonostante una bella serata ed un luogo molto suggestivo.

    Ciao

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