


| Andando a folle: Il Blues |
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| sabato 30 settembre 2006 | |
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Quanti testi sono stati scritti, quanti decaloghi, quante parole per rispondere ad una definizione come quella di B.L.U.E.S. Avevo in mente un post come questo da tanto tempo:
Cos'è il blues? Ieri sera pensavo proprio a questo. Ero in piazza ed assistevo ad un concerto di musica tradizionale della "mia terra" quando mi arriva un sms. Era di Valeriano che in uno dei suoi giri di saluti aveva pensato anche a me.
Lo richiamo per ricambiare: "Cos'è questa musica?" "Sono in piazza, c'è un concerto" "Beato te, io suono domani sera" "Io la prossima settimana invece" "Bello il video che mi hai mandato" etc. Questa è una situazione Blues! Ma non serve a definirlo. Un messaggio che ti arriva all'improvviso e ti ricorda chi sei: "Uno come tanti che suona il blues". Ok, ma non ho ancora risposto alla domanda di partenza. Eppure, credevo fino a poco tempo fa che il Blues fosse quello stato d'animo su cui poggia la tua personalità, o per usare una metafora quelle fondamenta che hai già trovato pronte e sulle quali costruisci la tua casa. Un modo di essere "blues" credevo fosse quello "simil malinconico" e che accompagna gli animi sensibili, come una patina ricopre, offuscando, i tuoi occhi, e che rende incerta la tua andatura o il modo di parlare. Col passare del tempo mi sono ricreduto. Quello che una volta credevo fosse "il blues" non corrisponde più ad una definizione che mi soddisfi. Altra tempi altre espressioni ... un Bluesman "doc" (Leroy Carr) diede una sua lapidaria definizione: "il blues altro non è che una donna, la donna che ami follemente e che ti fa soffrire" ehm, si anche, per un pò di tempo ... però poi ho sentito da qualcun'altro: "baby ... se non vuoi seguirmi per la strada del blues, non mi farò problemi ne troverò un altra!" Ma se imboccassi la strada del sesso, del divertimento sfrenato, o della valvola di sfogo ... bè farei notte! Non basta ... le parole non bastano. Neanche un rapporto poco idilliaco con un rappresentante dell'altro sesso può servire a trovare la mia definizione di blues ... Allora, per gioco, potrei provare a stilare un elenco, come farebbe Celentano ... questo è Rock quest'altro è lento. Naaa. Non mi piace, anche perchè sarebbe troppo lungo e gli elenchi non mi sono mai piaciuti! Potrei provare con i colori. Siiii! Il Blues lo dipingerei con uno sfondo scuro, meglio se una base sfumata, un bel gradiente che partendo dal nero, magari il nero di una notte in una campagna della Louisiana, che scendendo in basso si dissolva nel blu denso del cielo di una città industriale, quello di Chicago ovviamente. Non resisterei però a puntellare questo "background" così invitante con tanti puntini bianchi, piccolissimi, brillanti ... le anime, i lamenti, le persone, i pensieri, le esperienze, le lacrime, i sorrisi, gli abbracci, i pugni ... tutte le cose che ho dato, tutte le cose che ho ricevuto. Ma, anche così ... non ho fatto altro che rendere con una espressione figurata un concetto. Il Blues sullo sfondo il gradiente nero/blu ... e su quello gli astri tutto ciò che ti accade e bla bla bla. Temo proprio che ... a questo punto devo accontentarmi della seguente definizione: "Il blues è una forma musicale vocale e strumentale la cui forma originale é caratterizzata da una struttura ripetitiva di dodici battute e dall'uso, nella melodia, delle cosiddette blue note." ... e continua su Wikipedia. |
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