| Matera due punti a capo. |
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| venerdì 22 settembre 2006 | |
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La Festa patronale della città di Matera è una delle più originali d'Italia. Cuore della Festa (metà religiosa metà pagana) è la pittoresca "strazzata del carro" come diciamo noi. La Distruzione: Un artigiano cartapestaio locale lavora tutto l'anno per costruire un carro "trionfale" realizzato in cartapesta, quasi sempre di gusto barocco e che incornicia solitamente una rappresentazione evangelica suggerita dalla Curia locale di anno in anno sempre diversa.
Alla fine si tratta di una "macchina da festa" (per usare la
terminologia appropriata) che la sera del 2 Luglio verrà letterlamente
assaltata dai cittadini materani. (Una dettagliata descrizione è sul
sito SassiWeb)Il tipico papà materano è orgoglioso di mostrare al proprio figlioletto, questo momento magico ed intrigante, ed a Matera accorrono in occasione di questo atto di distruzione (per carità una gloriosa tradizione da preservare) migliaia di turisti ed emigranti. E intanto questi papà (compreso il mio) creano un danno a quanto pare, permanente nelle nostre coscienze. Noi materani, sin da bambini assistiamo dunque a questo evento fortemente simbolico: Una o più persone costruiscono ... tutti gli altri distruggono, e quelli che assistono allo spettacolo, applaudono! E' in questo simbolo, purtroppo, quello che in molti descrivono come "il tipico tratto distintivo del materano". Ho affidato ad un simbolo così forte e significativo, il mio personale pensiero. Perchè a distanza di anni, di esperienze, di scambi e confronti ... noto che le cose non cambiano, neanche di una virgola. E se le cose non cambiano (cambiamento inteso come miglioramento) la colpa è delle persone. Può essere però utile distruggere. Ma solo se dopo si ricostruisce! Noto, nei confronti e scambi dialettici con conoscenti e amici, la forte capacità in molti di questi, di riuscire a vedere "il marcio" dietro ogni più piccola iniziativa, sia questa sociale che imprenditoriale. Tipico esempio di quanto scrivo (devo per forza riferirmi alle esperienze personali) è una discussione scaturita sul Forum dei "fans" materani di Beppe Grillo (che a tratti frequento). Ma vi assicuro, se avete tempo e pazienza di scorrere l'elenco delle discussioni ne troverete molte altre. E allora giù coi pregiudizi spesso di tipo idelogico o utilitaristico (almeno questi hanno un fine per qualcuno)., altre volte si critica e distrugge gratuitamente per pura invidia, o per un torto subito ... Sono veramente stanco ed esasperato da questi attegiamenti. Una volta (ho solo 35 anni) pensavo ingenuamente che quando i "vecchi" avrebbero lasciato a noi giovani la possibilità di gestirci, le cose sarebbero cambiate ... mi sbagliavo! Credevo veramente nel ricambio generazionale. Seeeee ... Di chi è la colpa? Dei nostri genitori! Da piccoli tutti noi abbiamo assistito allo "strazzo del carro" ... tutti noi da bambini abbiamo chiesto, magari piangendo : "papà ma perchè lo rompono il carro? ... è così bello, colorato ... " e per tutta risposta ci è stato detto: "perchè è così che vuole la tradizione, è sempre stato così .... ma non ti preoccupare, l'anno prossimo ne costruiranno uno ancora più bello". Io non ho ancora visto un carro più bello di quello precedente ... c'è qualcuno che ha assistito alla "Festa della Bruna" ed ha ravvisato una qualche differenza? |
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