


| Italia come la Cina |
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| lunedì 27 febbraio 2006 | |
Sta accadendo tutto in maniera veloce, troppo veloce, mentre siamo preoccupati sulle condizioni di Totti, dei tagli alle forniture di Gas, dell'influenza aviaria, del vincitore di Sanremo .... per non parlare dei botta e risposta elettorali ... il nostro Governo di fatto oscura, inibisce l'accesso a 517 siti web.Il contenuto di questi siti non mi interessa, come non interesserà molti di quanti stanno leggendo ... ma una cosa è pericolosa: il precedente. Quello che sta accadendo nel nostro paese negli ultimi anni rappresenta a mio modo di vedere una profonda degenerazione dei valori della democrazia, e del rispetto del cittadino. La nuova finanziaria obbliga i providers di connettività italiani ad inibire l'acceso dei propri utenti verso 517 siti web che accettano scommesse on-line ma non in regola con le leggi italiane. Non ci sto. Non ci sto. Tutto questo è PERICOLOSO. Tutto questo è INGIUSTO. Non voglio giocare online su quei siti, ma se lo voglio devo poterli navigare, devo poter decidere autonomamente ... sono in sintonia con quanto scrive Gilberto Mondi su Punto-informatico.it. Potete seguire tramite lo stesso sito la cronologia degli eventi, che allineano di fatto l'Italia all'operato di altri paesi considerati illiberali. ... e tutto questo accade mentre stavo preparando un articolo su una nuova (per windows) piattaforma di broadcastin chiamata Democracy ... mi risolleva il morale la scoperta di questo bravissimo illustratore che ho trovato proprio mentre cercavo una immagine per questo post. Aggiungo che se vi sta a cuore il tema della censura ed in particolar modo nel nostro paese vi invio a frequentare questo blog, oltre che iscrivervi alla mailing list di Matteo Flora. Technorati: censura in italia | censura | monopoli di stato |
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