| PDL (Popolo della Lucania)... avanti tutta! |
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| Matera |
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Giovedì 02 Luglio 2009 15:59
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Anche il centro-destra lucano si mobilita in vista delle prossime regionali, promuovendo la nascita di una associazione politico culturale. La nascita di questa aggregazione è avvenuta nel corso di un incontro promosso dall'attuale sindaco di Montescaglioso, Mario Venezia, insieme ai consiglieri regionali Pasquale Di Lorenzo (proveniente da AN) e Sergio La Penna (da Forza Italia). Presente anche il sindaco di Pisticci (passato DC) e numerosi altri rappresentanti istituzionali e non da tutta la Basilicata. Interessante per quanto mi riguarda, la partecipazione a questo incontro, sopratutto per delineare le differenze con le aggregazioni di centro-sinistra ed i numerosi punti di contatto almeno in Lucania. Le differenze: sostanziale quella relativa alla partecipazione, non solo numerica ma anche nella passione (non sempre nella qualità a onor del vero) degli interventi. L'impressione che ne ho ricavato però è che anche a destra si avverte l'esigenza di rinnovo dei 'quadri dirigenziali', esigenza che a differenza della sinistra, è sentita dagli stessi rappresentanti anche quelli con incarichi amministrativi. Altra differenza, la quasi totale assenza di correnti. Nonostante quella che a più riprese è stata definita come 'fusione a freddo' tra FI ed An nel Popolo della Libertà . A più riprese è stato detto che l'associazione lucana avrà tra gli obiettivi anche quello del confronto e scambio tra queste due anime proprio per rinsaldare un legame avvenuto in maniere un pò frettolosa. Al di là delle idee personali, non posso che essere colpito dal clima 'costruttivo' che si respira a destra. Altra nota, (positiva?), la grande presenza di giovani. Autocritica: Altra differenza sostanziale con la sinistra, almeno con quella lucana, è l'esigenza di aggregazione a livello non solo provinciale ma regionale, esigenza avvertita per stimolare il dibattito e fare sintesi politico-programmatica, allo scopo di fare emergere (e formare) i nuovi dirigenti e le nuove idee, ci mancava solo che prendesse la parola una Debora di destra! Ho trovato assolutamente 'rivoluzionario' questo modo di fare, più volte decantato a sinistra, ma che a quanto pare riesce a far presa maggiormente nei militanti 'conservatori'. Analisi del voto: Ovviamente non si poteva prescindere da un momento di riflessione, in molti casi fortemente critica, riguardo le recenti consultazioni europee e provinciali. Interessante ed onesto l'intervento di Leone sindaco di Pisticci che rivolgendosi orgogliosamente a Saverio D'Amelio, altro democristiano di ferro (anzi di acciaio inossidabile), ha dichiarato che: "A me questa sconfitta brucia, perchè noi siamo abituati a vincere". Effettivamente, gli altri interventi successivi hanno sottolineato che 'la vittoria ce l'avevamo in tasca, ma la designazione dei candidati, calati dall'alto per nomina e non in quanto espressione della comunità lucana, è stata causa della sconfitta'. Non fa una grinza e si sente nell'aria il riferimento a Latronico e Viceconte... ma potrei sbagliarmi. Il centro-destra in Basilicata questa volta poteva compiere uno storico sorpasso, cosa che è avvenuta parzialmente. A partire da questo dato sembra si siano messe in moto forze e persone aperte al dialogo ed al confronto costruttivo. A Potenza la testa di serie della sinistra al comune è persona proveniente da destra, stessa cosa sanno bene i lettori di questo blog, anche in provincia di Matera con Franco Stella. Il potere per il potere, da questo sono nate le aggregazioni arlecchinesche del centro-sinistra lucano. Sembra davvero che invece a destra si privilegi il territorio ed i problemi delle persone che in questo operano e vivono. Lo hanno detto a più riprese i vari sindaci ed amministratori che sono intervenuti. Mancava il Sindaco di Matera. Era stato invitato? Era indaffarato con i preparativi della imminente festa patronale? Certo sarebbe stato interessante sentire anche lui. Non sono mancate critiche più o meno velate al 'grande condottiero' ed alle forme della sua (personale) democrazia. Gli attuali dirigenti sono 'unti dal signore' e non invece espressione di un territorio e della sua 'gente'. E poi l'asse con la Lega. La mancanza di una politica e di posizioni sul verde (si avete letto bene) sulla giustizia, sulle energie rinnovabili, le riforme e sugli altri grandi temi, nazionali e non. Non riesco a sintetizzare tutto. Ma di certo si respirava un clima costruttivo, e sopratutto non si avverte a destra quella logorante e fastidiosa sensazione che deriva dalle mille correnti, correntine e spifferi che dividono anzichè unire a sinistra. A destra si dialoga e ci si confronta. Continuerò a seguire gli sviluppi nella speranza che l'era Berlusconiana termini presto, e che sopratutto parta proprio da destra l'inizio della fine del regime berlusconiano incmpatibile con i valori storici della destra italiana e sopratutto della democrazia... Staremo a vedere. |
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