| La coda lunga arriverà al 2019? |
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| Matera |
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Giovedì 25 Febbraio 2010 12:15
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La parte finale della trasmissione web-tv che curo insieme a diversi collaboratori prevede una rubrica intitolata "il tarlo del 2019". Alcune recenti dichiarazioni di alcuni intervistati, insieme alle mie considerazioni ed ai diversi post ironici ma non per questo meno seri scritti dall'amico anonimo sul suo blog "Materatown.net" hanno scatenato una serie di commenti su vari blog e siti internet.
Per il momento la discussione è limitata, purtroppo, alla rete internet. Se siete interessati a seguirla segnalo i seguenti post con relativi commenti:
Come scrivevo, purtroppo questa coda lunga, generata dai sopracitati post e commenti, è limitata alla discussione in rete. In città , Matera, abbiamo serie difficoltà a confrontarci su diversi temi. Carlo Magni ha perfettamente descritto la situazione nel suo post quando scrive: "Non voglio porre l’attenzione su quanto sia opportuna o meno la candidatura, quanto sul fatto che la stessa abbia svegliato le menti pensanti della città dei Sassi, soffermandosi sul livello culturale della popolazione materana. In tal senso, sono state illuminanti e coraggiose le parole di Antonio Andrisani che – nel video dell’ultima puntata de La Nota Storta (quella con Angelo Tosto come ospite), programma dell’amico Donato – fa un quadro condivisibile ma scoraggiante del livello culturale a Matera..." Sagge e condivisibili le cose che dice Carlo. Ma purtroppo più di qualcuno invece si sta prendendo un po' troppo sul serio. Sopratutto quando parla , col tono dei post e dei commenti, di sangue sudore e lacrime, e mi sembra di leggere, nello stile della comunicazione adottata, le parole del "paladino difensore della cultura che si sta sacrificando per salvare la patria". E chi non è d'accordo, chi non sposa la causa, chi esprime dubbi e perplessità e lo fa magari scrivendo in maniera "leggera", tagliente, graffiante, ironica, viene con bollato di "disfattismo" e addirittura di esser manovrato da qualche sabotatore occulto. No. Lo dico con serenità e pacatezza, ma con fermezza. Nessun sabotatore occulto. Nessun burattinaio. Nessuna volontà di distruggere quanto costruito sin'ora con fatica. Anzi a proposito, cosa di concreto è stato fatto fino ad ora? Sono favorevole, come Carlo ha ben descritto, al dibattito che almeno in rete si sta facendo col pretesto d'una forse pretestuosa candidatura di questa città a capitale europea della cultura. Come qualcuno bene osservava, la città dei monumenti e delle grotte val bene un palcoscenico internazionale, ma siamo sicuri che i cittadini siano pronti? E' su questo che stiamo riflettendo. E' su questo che occorre fare attenzione. E se qualcuno pone queste domande nella forma che meglio crede, se qualcun altro, osserva che una grande idea bell'è pronta c'è già e non è nata da un concorso di idee o da un pubblico dibattito, se altri osservano che "la politica" sta mettendo le mani sulla kultura e con un tempismo elettorale alla Regione Basilicata mettono in piedi un "gruppo di lavoro 2019"... non sia delegittimato al libero pensiero, non lo si accusi d'esser portatore di interessi occulti, non lo si bolli con l'accusa infamante di non metterci la faccia o la firma, non lo si liquidi con la definizione dell'assaltatore e distruttore del carro di cartapesta... Tale non mi sento, in queste definizioni non riconosco neanche uno dei tanti di cui ho raccolto le opinioni: da Mariolina Venezia a Roberto Linzalone, da Antonio Andrisani a Materatown, da Angelo Tosto a Costantino Di Lillo. Sono al lavoro per preparare un bel montaggio che estrapola il libero pensiero di questi liberi pensatori. E, mi permetto, nessuno di loro è un idiota, o un manovrato. Sono persone che esprimono un'idea. Che "ci mettano la faccia o meno" le cose che dicono e che scrivono non perdono valore, anzi lo acquistano perchè loro con la cultura... si sporcano le mani tutti i giorni. |
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